3 BACCHE NATALIZIE

Sono stata recentemente da FLYING TIGER e da COIN CASA a Vicenza e mi sono piaciute tantissimo queste nuove collezioni Winter edition a tema “bacche rosse”.

Ho pensato allora di scrivere questo post, che raccogliere il significato e la simbologia, legato a questi tipi di piante. Un mondo veramente affascinante che prepara alla magia del Natale!

Flying Tiger

3-1.jpgCoin Casa

L’agrifoglio, la nandina domestica e il clerodendrum sono le piante che a me piacciono di più, anche perchè le trovo facilmente intorno a casa. Bacche dai colori sgargianti perfette per creare ghirlande, decorazioni, addobbi…

Angus & Julia Stone – Red Berries mi sembra la canzone perfetta per questo articolo. E’ ipnotica al punto giusto!

AGRIFOGLIO

Nell’interpretazione del significato dell’agrifoglio si fa leva soprattutto sulle sue caratteristiche fisiche: essendo un sempreverde è simbolo di eternità e per le sue foglie estremamente pungenti rappresenta anche l’aggressività. La struttura delle foglie dell’agrifoglio ricorda la corona di spine di Gesù Cristo e i frutti rossi il suo sangue, mentre i boccioli bianchi la purezza della Madonna. Più natalizio di così…

Usato in antichità per scacciare gli spiriti maligni, soprattutto dagli antichi romani e dai druidi (sacerdoti della Britannia), che lo indossavano tra i capelli come simbolo di buon auspicio durante i riti sacrificali. Sempre tra i druidi era diffusa la convinzione che l’agrifoglio avesse il potere di proteggere l’uomo dai disagi causati dalle fredde notti d’inverno.

I romani erano soliti regalarli ai novelli sposi in segno di buon augurio e come gesto di simpatia nei confronti della nascente unione.

In Irlanda era l’unica pianta che anche le famiglie più povere potessero permettersi per decorare le proprie abitazioni durante le festività natalizie. In Germania invece si pensa che l’agrifoglio sia un ottimo portafortuna contro lampi e tuoni. Gli indiani utilizzavano le foglie e alcune bacche per preparare un infuso che aveva il potere di dar loro forza e vigore.

Esiste una leggenda dei paesi nordici secondo la quale il figlio del dio Odino, Baldur, venne colpito da una freccia e cadde morente su un cespuglio di agrifoglio. Alla sua morte il padre, Odino, decise di ricompensare la pianta, che aveva sostenuto il figlio durante i suoi ultimi istanti di vita, trasformandola in una sempreverde e riempiendola di bacche rosse in ricordo del sangue del figlio.

DSC05845NANDINA DOMESTICA

La nandina rientra perfettamente nello spirito delle feste, perché è sinonimo di “buona fortuna” e auguri di benessere. Secondo la tradizione giapponese, affidare i propri incubi ad una pianta di Nandina domestica protegge dalle loro conseguenze nefaste.

Molte popolazione asiatiche la chiamano “bambù sacro” ed è utilizzata tradizionalmente per riti e celebrazioni di tipo religioso; viene chiamata anche “bambù del paradiso” e per questo è coltivata vicino ai templi o alle porte di casa, per scacciare la sfortuna. Le sue bacche si utilizzano a scopo ornamentale sugli altari e donate a Capodanno per le strade.

“Bambù” in quanto, in zone dal clima caldo, la nandina domestica cosi come il bambù, può invadere ed estendersi per tutto il giardino, sia mediante i semi sia mediante le sue radici che sono difficili da strappare ed eliminare.

Quindi in caso circoscrivete molto bene l’area in cui la piantate.

4CLERODENDRUM TRICHOTOMUM

Il Clerodendrum trichotomum è una pianta originaria del Giappone, conosciuta anche come “Clerodendro giapponese”, dal portamento arbustivo che non supera infatti il metro e mezzo.

Linneo volle chiamarlo Clero-dendron per alludere al significato che assumeva questa pianta nella religione silonese. Il nome infatti è formato dalle parole greche “kleros” (clero) e “den-dron” (albero), cioè albero dei preti. Traccia di questo significato sacro é anche nel volgare tedesco, dove viene chiamato Losbaum (albero del destino).

Ancor prima di Linneo le due specie conosciute agli europei erano chiamate arbor fortunata e arbor infortunata, perché all’una era attribuito un influsso salutare, all’altra nefasto: ma non si sa quale fosse la buona e quale la maligna.

A parte le virtù magiche per i silonesi e quelle ornamentali per gli europei, queste piante non sembrano avere molte altre particolari qualità.

I frutti sono delle bacche velenose di colore blu-nero, sferiche, che risultano circondate dal calice che assume una colorazione rosso intensa-fucsia.

DSC05841


3 CHRISTMAS BERRIES

I have recently been from FLYING TIGER and COIN CASA in Vicenza and I really enjoyed these new Winter edition collections with the theme “red berries”.

I thought then to write this post, which collect the meaning and the symbology, related to these types of plants. A truly fascinating world that prepares for the magic of Christmas!

The holly, the domestic nandina and the clerodendrum are the plants that I like most, also because I find them easily around the house. Berries with bright colors perfect to create garlands, decorations, decorations …

Angus & Julia Stone – Red Berries seems to me the perfect song for this article.

It’s hypnotic at the right point!

HOLLY

In interpreting the meaning of the holly, one relies mainly on its physical characteristics: being an evergreen it is a symbol of eternity and because of its extremely pungent leaves it also represents aggression. The structure of the leaves of the holly remembers the crown of thorns of Jesus Christ and the red fruits its blood, while the white buds the purity of the Madonna. More Christmas than this …

Used in antiquity to drive away evil spirits, especially from the ancient Romans and drudges (priests of Britain), who wore it in their hair as a symbol of good omen during the sacrificial rites. Always among the Druids was the conviction that the holly had the power to protect man from the inconvenience caused by the cold winter nights. The Romans used to give them to the newlyweds as a sign of good wishes and as a gesture of sympathy towards the nascent union. In Ireland it was the only plant that even the poorest families could afford to decorate their homes during the Christmas holidays. In Germany, on the other hand, holly is thought to be an excellent lucky charm against lightning and thunder. The Indians used the leaves and some berries to prepare an infusion that had the power to give them strength and vigor. There is a legend from the Nordic countries that the son of the god Odin, Baldur, was hit by an arrow and fell dying on a holly bush. At his death his father, Odin, decided to reward the plant, which had supported his son during his last moments of life, turning it into an evergreen and filling it with red berries in memory of his son’s blood.

NANDINA DOMESTICA

The nandina fits perfectly in the spirit of the holidays, because it is synonymous with “good luck” and wishes for well-being.

According to the Japanese tradition, entrusting their nightmares to a plant of domestic Nandina protects from their harmful consequences. Many Asian populations call it “sacred bamboo” and are traditionally used for religious rites and celebrations; it is also called “bamboo of paradise” and for this reason it is cultivated near the temples or at the doors of the house, to drive away bad luck.

Its berries are used for ornamental purposes on the altars and donated to the New Year on the streets. “Bamboo” because, in areas with a warm climate, domestic nandina as well as bamboo, can invade and extend throughout the garden, both through the seeds and through its roots that are difficult to tear and eliminate. So if you circumscribe very well the area where you plant it.

CLERODENDRUM TRICHOTOMUM

The Clerodendrum trichotomum is a plant native to Japan, also known as “Japanese Clerodendron”, with a shrub bearing that does not exceed 1.5 meters.

Linnaeus called him Clero-dendron to allude to the significance that this plant assumed in the Silonian religion. The name is in fact formed by the Greek words “kleros” (clergy) and “den-dron” (tree), ie tree of the priests.

Trace of this sacred meaning is also in the German vernacular, where it is called Losbaum (tree of destiny). Even before Linnaeus the two species known to the Europeans were called fortunate arbor and injured arbor, because one was attributed a healthy influence, to the other nefarious: but we do not know what was good and which was malignant. Apart from the magical virtues for the Silonesi and the ornamental ones for the Europeans, these plants do not seem to have many other particular qualities.

The fruits are poisonous berries of blue-black color, spherical, which are surrounded by the glass which takes on an intense red-fuchsia color.

Tutte le foto di questo articolo sono di LABatHOUSE

All pictures of this article are by LABatHOUSE

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...